Vita
dura per i borseggiatori che mirano
ai telefonini. A partire dal 30 giugno, infatti, è scattato
l'antifurto dei cellulari, una procedura che consente di bloccare
l'apparecchio in caso di furto o smarrimento rendendolo così
inservibile. Un dispositivo, dunque, che ha uno scopo deterrente,
per mettere fine a una girandola di passaggi di mano che, tra furti
e smarrimenti, coinvolge circa un milione di apparecchi cellulari
ogni anno.
L'annuncio e'
dell'Autorità per le garanzie nelle
Comunicazioni, che da tempo lavorava per mettere d'accordo i quattro
operatori attualmente attivi sul mercato italiano. Dopo mesi di
tavoli tecnici in cui si e' lavorato per trovare un'intesa,
finalmente l'utilizzo del codice Imei a partire dalla prossima
settimana sarà una realtà e i telefonini rubati non saranno altro
che scatole vuote.
Cos'e' e come funziona
Ogni volta che da un cellulare parte una telefonata la rete del
gestore identifica l'apparecchio registrando il codice Imei, un
numero di 15 cifre proprio di ogni telefono cellulare. Con il
collegamento delle reti dei gestori di telefonia mobile a una lista
contenente i codici Imei dei telefonini rubati o smarriti e'
possibile bloccare qualsiasi chiamata in partenza da questi
cellulari. Il blocco, tuttavia, vale sul territorio nazionale, ma
non all'estero, e in particolare nei paesi dell'Est, dove vanno a
finire molti dei telefonini che spariscono da borse e tasche degli
italiani.
Cosa fare in caso di
furto o smarrimento
Occorre naturalmente bloccare subito la sim card contattando il
proprio gestore. Ma se si vuole impedire anche il funzionamento del
telefonino bisognerà presentare una denuncia alle forze dell'ordine
e poi inviarla all'operatore. Le quattro aziende attive sul mercato
Italiano (Tim, Vodafone, Wind e H3g) hanno predisposto una serie di
procedure. In sostanza, la denuncia va inviata per fax o presentata
personalmente a un centro autorizzato, anche se qualcuno ha
provveduto a predisporre dei moduli appositi che si possono
scaricare da internet. Se non si e' conservato il codice Imei (che
e' scritto anche sulla scatola dell'apparecchio) e' sufficiente
indicare al gestore quattro numeri chiamati con frequenza
nell'ultimo mese, per evitare che qualcuno possa fare il brutto
scherzo di bloccare un cellulare non suo. Tutta la procedura sarà
gratuita.
Che succede se si
ritrova l'apparecchio
Aprendo un cassetto si scopre che
il cellulare non si era mai mosso da lì. Che Fare? Sarà sufficiente
comunicarlo per iscritto all'operatore, che provvederà a sbloccarlo
rendendolo quindi nuovamente funzionante.